Festival Costante Cambiamento

19ª Edizione
dal 10 Ottobre al 10 Novembre 2015
da Firenze a Rabat

MUSICA DANZA – TEATRO – POESIA
INCONTRI – PROGETTI  DI RESIDENZA
Direzione artistica Teresa Zurzolo

/ LE MURATE PAC • Piazza delle Murate
/ CHIESA SANTA VERDIANA • via dell’Agnolo 14
/ DIPARTIMENTO ARCHITETTURA • via Santa Verdiana
/ ROBERT F. KENNEDY INTERNATIONAL HOUSE • via Ghibellina 12/A
/ GABINETTO VIEUSSEUX • Piazza Strozzi
/ TEATRO FLORIDA • via Pisana 111
/ BIBLIOTECA DI STORIA DELL’ARTE • via della Pergola 56
/ MUSEO BARDINI • via dei Renai

Costante Cambiamento CAMBIA

Il Festival Internazionale COSTANTE CAMBIAMENTO, giunto alla sua 19° edizione, continua il suo attraversamento come simbolo di una contemporaneità che, nell’arte performativa e non solo, svela anche le urgenze sociali, divenendo contenitore di topografie e di culture eterogenee.

Negli anni il festival ha portato ATTIVAMENTE a Firenze (anche grazie alla riqualificazione di alcune aree urbane: si pensi, ad esempio, alle Murate e alla Chiesa di Santa Verdiana scoperte e  rivelate alla città da  oltre otto anni proprio dal festival) l’indubbia forza del pensiero dialettico-estetico “arte contemporanea / impegno civile”. Ogni anno, ad ogni edizione, la struttura prende forma durante il processo di costruzione con spettacoli di danza, teatro, musica, incontri, mostre, arte contemporanea e progetti speciali, di culture altre a confronto con quella europea, e non vi è linguaggio del corpo, drammaturgia, istallazione fine a se stessa.

COSTANTE CAMBIAMENTO si rivela sempre un’operazione di GEOPOETICA e GEOPOLITICA, ed in questa coesistenza trova ancora la sua proprietà prima. Il progetto di questa edizione è realizzato in collaborazione fra Italia, Spagna, Marocco, Francia, Belgio, Danimarca, che durante i prossimi anni si alterneranno con altri paesi con un innovativo network, nel racconto dell’arte contemporanea.

Ma l’elemento di novità del Festival è che da quest’anno il programma sarà ospitato non solo a Firenze, ma anche in differenti paesi e città secondo step di programmazione. Fra queste Cordova, Malaga, Casablanca, Rabat, Beirut, Copenaghen, Parigi, Berlino.

Nello step fiorentino alcuni artisti ospiti del festival provengono da territori di un’Europa che non esce dalla crisi ma che nutre creatività effervescenti proprio nel momento in cui tutto è difficile: sarà interessante scoprire per esempio come si sta rinnovando l’Andalusia con artisti che ricercano l’elemento letterario o musicale dal vivo per interpretare una provincia della Spagna segnata da una tradizione che finalmente si apre al contemporaneo quasi trattenendo quel segno profondo dall’anima andalusa per cominciare a raccontare la storia e l’arte innovativa fra teatro, danza, musica e poesia di rilievo internazionale delle nuove generazioni. E poi la ricerca dei giovani artisti italiani, talenti che sanno di vivere in un contesto sociale che non lascia possibilità di scelte. Tutti aspetti che amplificano la capacità professionale, la spostano dalla memoria della contestualizzazione e la curano con intenti artistici  disarmonici, ma proprio per questo molto vicino al linguaggio del quotidiano, della solitudine, dell’incertezza; riflessioni che spezzano le armonie e parlano della vita “ora”. Altri artisti sono collaboratori che ospitano il festival sul loro territorio come il  Marocco ad esempio,  ed esprimono le qualità innovative dell’arte performativa contemporanea, l’esigenza di ridurre una diaspora culturale e sociale, per elaborare finalmente sul territorio le esperienze di formazione di vita e di arte fruite in differenti paesi, ma spesso non  condivisi o prodotti nel proprio paese. Un ritorno alla propria terra di cui questa edizione del festival condivide oltre Firenze la vitalità e le prospettive.

Ma il festival continua anche il Focus “Where” iniziato l’edizione scorsa sulla poetica di Pina Bausch acquisita e trasformata dai suoi danzatori di tradizione che hanno intrapreso iniziative artistiche nuove. Quest’anno l’ospite d’onore di eccellenza sarà MARIKO AOYAMA – danzatrice giapponese interprete di ben 20 spettacoli di Pina Bausch – MARIKO AOYAMA sarà guidata dal coreografo francese Eric Oberdoff.

FRA LE NOVITA’ DEL FESTIVAL SUL PIANO INTERNAZIONALE,  DI INTERESSE PER LA FORMAZIONE E LA PRODUZIONE NASCE IL PROGETTO MADE IN REACTION – PER GIOVANI ENTRO I 35 ANNI DI ETÀ. Il progetto triennale promuove lo sviluppo di una formazione artistica aperta a differenti metodi di conoscenza. L’approccio alla giovane drammaturgia contemporanea, si confronta con l’innovazione del teatro, danza, musica elettronica e visual art per iniziare un percorso fra artisti con interesse performativo fra luoghi e differenti città internazionali.

Sabato 10 Ottobre

# PROGETTO CONTEMPORANEANDALUSA

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_LA-VOZ-DE-NUNCATeatro Florida
ore 21.00

Compagnia La Phármaco
LA VOZ DE NUNCA
Premios Teatro Andaluz 2015

Genere: teatro danza
Interpretazione: Luz Arcas, Estragón Begoña Quiñones, Vladimir Ignacio Jiménez, Lucky Juan Manuel Rodríguez, Pozzo
Coreografia: Luz Arcas
Direzione e drammaturgia: Luz Arcas, Abraham Gragera
Composizione e esecuzione musicale: Carlos González, piano
Stage Lighting: Miguel Ángel Camacho

Il progetto è sostenuto dal Governo Regionale dell’Andalusia ‘Agencia Andaluza de Instituciones Culturales’ e ‘Il Centro di Danza’ di Teatros del Canal, Madrid.

E se dopo Beckett, Aspettando Godot fosse possibile solo come danza? L’opera di Samuel Beckett suole interpretarsi come un’esposizione della mancanza di speranza, dell’angoscia, della solitudine e degrado umano. Su questa lettura superficiale di Beckett si costruiscono i luoghi comuni del pensiero e della poetica post moderni.

La compagnia Pharmaco danza Beckett che anticipa la tragedia contemporanea del XX secolo ma soprattutto del nostro, in cui il sentimento romantico viene sostituito dal mito del nulla, l’uomo si interfaccia con la sua insignificanza per renderle omaggio: la nuova religione esige i propri riti. I personaggi di Beckett esistono solo attraverso l’altro: “l’amore è  quell’ intervallo in cui si ricerca sino all’infinito una sorta di indagine sul mondo (…) L ‘amore è quando possiamo dire di avere il cielo e il cielo non ha nulla” Alain Badiou in Beckett. Il desiderio instancabile.

Come si danza l’universo di Beckett? La voz de nunca  – La Voce di mai - cerca di portare in scena la “danza dell’assurdo” in una opera a 360 gradi, in cui confluiscono movimento, parola e musica eseguita  dal vivo. La musica originale prende come punto di partenza il Chiaro di Luna di Beethoven e la Suonata per viola di Shostakovic.

Seguirà un breve Solo di Luz Arcas ispirato allo spirituale nell’arte di Picasso e Marc Chagall, primo studio per una coproduzione fra il Festival e la città di Malaga.

Da Domenica 11 a Martedì 13 Ottobre

# PROGETTO CONTEMPORANEANDALUSA

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_PUNTO-MUERTOBagno del Dipartimento DIDA Facoltà di Architettura, Santa Verdiana
ore 20.00, 21.00 e 22.00

Compagnia Con R@STRO – prima nazionale
PUNTO MUERTO – El teatro en nel WC

Genere: teatro
Interprete: Jordi Buisan
Regia Ruben Cano
Drammaturgia: Blanca Doménech
Luci: Manuel Leon

Oggi è il giorno di farla finita? Uno spettacolo che si propone di restituire gli esseri umani al centro di un dibattito. Vogliamo portare il pubblico dal palcoscenico al bagno, un luogo dove normalmente ci liberiamo di noi stessi, vogliamo trasformare questo luogo che è un sito della nostra privacy in un punto di attenzione e riflessione collettiva per 20 minuti e parlare di una realtà quotidiana.
La maggior parte delle riflessioni degli individui prima di una crisi enorme, sono legate alle informazioni sull’ economia: il debito, l’Euribor, il premio di rischio, la borsa, l’Ibex… la situazione delle banche, Europa, Germania, ecc… alla fine vengono eliminati i diritti sociali e del lavoro che sono stati duramente conquistati.
Il risultato? Si diviene semplici numeri invece di persone con nomi, le nostre storie personali, sono ridotte al silenzio e pochi di quelle riflessioni sono di persone che soffrono. Cosa ne pensi di questa situazione? Che cosa senti? Come funziona? Come avvengono i cambiamenti di questa situazione nel tuo ambiente? Le tue decisioni di vita saranno le stesse? In questa situazione il vuoto ti lascia il tempo di pensare, da questo vuoto nasce questa proposta di teatro politico, che affronta la situazione occupazionale e lo spirito di molti di noi nella crisi attuale: motivazioni individuali, paure, sentimenti…

“Un lavoro coraggioso, con poco spazio per il movimento e molta onestà”
QUESTO SPETTACOLO È STATO CENSURATO, MA PRESENTATO NEL FESTIVAL FRINGEMADRID, TEATRO MATADERO, FITMADRID FESTIVAL IBEROAMERICANO, TEATRO ESTENSIONE DI CADICE
MADRID.

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Tempo di durata 20 minuti per ogni rappresentazione
Posti limitati per piccoli gruppi, solo su prenotazione
Scrivere a: info@omfrhida.itinfo@costantecambiamento.it

Lunedì 12 e Martedì 13 Ottobre

# PROGETTO MADE IN REACTION
DANZA, VISUAL ART, READING

Eventi in luoghi a sorpresa mai esplorati
ore 17.00

Biblioteca di storia dell’Arte, via Della Pergola 56
dalle 18.00 alle 19.00

CON ARTISTI DEL PROGETTO MADE IN REACTION

Artisti:
Elisa Bartoli – danza
Youssef Ouchra, Marcos Simoes, Marcelo Mardones – visual art
Lola Blasco Mena – teatro
Gregorio Panera, Giovanni Mozzanti, Mattia Bonafini, Munma – musica elettronica

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Posti limitati per piccoli gruppi, solo su prenotazione
Scrivere a: info@omfrhida.itinfo@costantecambiamento.it

Mercoledì 14 Ottobre

# PROGETTO CONTEMPORANEANDALUSA

Gabinetto Vieusseux
ore 17.30

CONFERENZA
TRADURRE UNA CULTURA ATTRAVERSO I SUOI POETI
Quale parte di una cultura si riesce a trasmettere all’altra?
Incontro con i poeti e traduttori Juan Carlos Reche & Valerio Nardoni.
Juan Carlos Reche, poeta Andaluso, e Valerio Nardoni dialogheranno su questo ed altri temi, con letture di poeti italiani e spagnoli, e testi propri.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_RecheJuan Carlos Reche (Cordova, 1976) critico letterario, traduttore e poeta, si è laureato in Letteratura Spagnola presso l’Università di Cordova. Ha ottenuto l’abilitazione come ricercatore. Attualmente sta lavorando alla sua tesi di dottorato sulla poesia spagnola contemporanea. Per il suo lavoro di traduzione della poesia italiana del Secondo Novecento (Caproni, Raboni, Cucchi, etc.) ha ricevuto il Premio Nazionale per la Traduzione 2013 del MIBAC. Ha insegnato presso l’Istituto Cervantes di Roma e in vari licei linguistici. La sua ultima raccolta poetica è Carrera del fruto (La corsa del frutto, Ed. Lietocolle, 2013). Tra i molti libri che ha curato vi è lo studio-antologia Para los años 10 -7 poetas españoles nacidos en los 70, pubblicato a Montevideo nel 2011. Dirige Años diez, revista de poesía.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_NardoniValerio Nardoni (Livorno, 1977) ispanista, si occupa di letteratura e traduzione letteraria, materie che attualmente insegna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Per Passigli Editori ha tradotto numerose raccolte di poesia spagnola (Salinas, García Lorca, Neruda, Crespo, Sánchez Robayna), iniziando la sua collaborazione con La ferita nell’essere, una antologia dell’opera di Mario Luzi, poi ripubblicata nel 2005 con “La Repubblica”. Ha inoltre tradotto un’antologia dell’opera di Federico García Lorca per “Il Corriere della Sera”, e, per Einaudi, la raccolta di racconti Mentre le donne dormono di Javier Marías. È direttore della sezione straniera del Premio Ciampi – Valigie Rosse, di cui è uno dei fondatori. È autore di un romanzo, Capelli blu (Edizioni e/o, 2012) e di una raccolta poetica, Senso di facilità (Passigli Editori, 2014).

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Ingresso libero

Giovedi 15 Ottobre

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_INCOGNITO-SABATeatro Florida
ore 21.00

COMPAGNIA LALI AYGUADÉ – prima nazionale
INCOGNITO E SABA

Lali Ayguadé, uno delle coreografe catalane più internazionali, presenta due pezzi di grande tensione narrativa.

Genere: danza
INCOGNITO

Coreografia: Lali Ayguadé 

Interpretazione: Ines Massoni e Nicolas Ricchini 

Musica: Mar-Khalifé (Yana-Yeribi) 


SABA

Coreografia: Lali Ayguade
Interpretazione: Sinniger Diego e Nicolas Ricchini

Compositore: Joseph Baldomà 


Incognito, la prima parte dello spettacolo, si concentra su ciò che non possiamo vedere, ma che ci identifica come individui unici. Una voce fuori campo dà un’identità a due corpi che si avvicinano, si dividono per comunicare fra lo smarrimento. 
Il brano ‘Yanas-Yerobi’ del musicista libanese Mar-Khalife – musica tradizionale con pianoforte, tastiere ed elettronica – sostiene la coreografia scioccante di Lali, Ayguadé. I gesti sono frammenti di protezione, abbandono, accoglienza, distacco, perdita di orientamento. L’eccellenza tecnica fanno di questo pezzo (che inizia con uno sconosciuto) una scoperta.

Saba è la seconda parte dello spettacolo, Diego Sinniger e Nicholas Ricchini, di origine filippina, sono i protagonisti di questa storia, una lotta, un viaggio attraverso la vita, accompagnata dalla nostra ricerca costante dominata da una forza a volte conciliante altre volte punitiva, fino a quando finalmente interviene una rottura definitiva.
 Particolarmente sorprendente la padronanza del linguaggio del corpo, la tecnica raffinata e la sincronia coreografica. Un corpo si muove al ritmo di una mano che guida un altro corpo che si comprime e si espande secondo ordini. L’atmosfera è  visivamente espressiva ma quasi sinistra e potente. L’aria scorre tra i due corpi e crea la drammaturgia al ritmo del brano musicale originale “Waltz di Agakura” di JM Baldomà.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_RADOUAN-55Teatro Florida
ore 22.00

RADOUAN MRIZICA – prima nazionale
55

Idea e performance: Radouan Mrizica
Produzione: Moussem Nomadic Arts Center
Co-Produzione: C-mine (Genk), WP Zimmer (Antwerpen)
In collaborazione con: Cultuurecentrum Berchem, Pianofabriek (Bruxelles), O Espaço do Tempo (Portugal9, STUK (Leuven)

Quali informazioni l’artista desidera condividere con lo spettatore? Offri molte o poche informazioni? E cosa stai cercando di raggiungere da questo: desideri trasmettere il significato del tuo lavoro, oppure tenerlo vago?
Nel suo pezzo, il coreografo e danzatore Radouan Mriziga gioca costantemente con la prospettiva e le aspettative dello spettatore. Egli pone diversi movimenti di base, e mediante la loro realizzazione, crea delle “forme”, finendo anche col mettere se stesso in una situazione sempre più complessa.

55 è il primo lavoro del coreografo e danzatore marocchino Radouan Mriziga. Il quale ha studiato danza in Marocco, Tunisia, Francia e Belgio, presso la prestigiosa PARTS (Performing Arts Research and Training Studios) di Bruxelles. Ha danzato anche in Half elf zomeravond (Bart Meuleman/ Toneelhuis) e in Re Zeitung (Anne Teresa De Keersmaeker). Attualmente è un’artista residente presso la Moussem “nomadic” Arts Center, ed i suoi lavori riflettono sull’impatto della globalizzazione causata da vecchi e nuovi flussi migratori.

Venerdi 16 Ottobre

# PROGETTO SPECIALE “WHERE”
EVENTO DI ECCELLENZA

Istituto Francese di Firenze
ore 17.30

INCONTRO CON MARIKO AOYAMA E IL COREOGRAFO ERIC OBERDOFF
Segue proiezione del film CONSOLATION
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Ingresso libero

Sabato 17 Ottobre

# PROGETTO SPECIALE “WHERE”
EVENTO DI ECCELLENZA

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_TSUNEMASA-2Teatro Florida
ore 21.00

COMPAGNIE HUMAINE – prima nazionale
TSUNEMASA

Genere: teatro danza
Coreografia e scenografia: Eric Oberdoff
Interprete: Mariko Aoyama

Musica: Kazuko Narita
Libretto: Jacques Kériguy
Costume: Maria Calderara
Costume supplementare: Elisa Octo
Luci: Bruno Schembri
Assistente alla coreografia e alla messa in scena: Cécile Robin Prévallée
Danzatrice interprete: Mariko Aoyama
Produzione associata: Compagnie Humaine
Coproduzione: Ensemble Polychronies, Théâtre National de Nice / CDN Nice Côte d’Azur, DansBrabant / Pays-Bas
Con il sostegno di: Ministère de la Culture et de la Communication, Conseil Régional Provence-Alpes-Côte d’Azur, Institut français, Ville de Nice, Ville de Cannes, Conseil Général des Alpes-Maritimes

Il Festival, con questo spettacolo, presenta un’eccellenza del teatro-danza MARIKO AOYAMA: una danzatrice giapponese fra le più importanti interpreti di Pina Bausch incontra la ricerca francese di Eric Oberdoff.

È stato Jacques Kériguy, grande conoscitore della cultura giapponese, che mi ha offerto un
 adattamento di questo racconto scritto da Zeami Noh, attore giapponese e autore che ha posto le basi del
Teatro Noh nel 14° secolo. “Tsunemasa” racconta la morte di un grande guerriero samurai
 il suo viaggio per raggiungere il paradiso buddhista, che lo porta riflettere sulla sua vita, il significato, le emozioni vissute fino a reincarnarsi in una donna
. Alla maniera dello scrittore Yukio Mishima che ha adattato storie di Noh per il 
teatro, mi piace usare la storia originale Tsunemasa metaforicamente per
 trasporla in forma di un pezzo di teatro danza, contemporanea 
con la forma e gli argomenti. 
L’argomento rigurda la decisione del samurai di reincarnarsi una donna di una certa età che torna alla sua vita,
 il viaggio, le lotte, anche nei confronti di se stessa, e che sui ricordi
 investe forza e gioia per godersi il tempo da vivere. Ho usato i codici del teatro Noh (scenografia, l’uso della maschera, accessori, etc.) e ho creato una 
deviazione: l’interprete femminile, il testo, per esempio. Naturalmente, il compositore Kazuko Narita e io abbiamo attinto al potere evocativo
 e alla forza poetica del testo originale:

“se ricorda le sue passioni smembrate
il suo corpo la sua voce le sue dita che toccano le illusioni
sogno illusione sotto le palpebre chiuse
illusioni risate di gioia
illusione che hai amato
illusione senza il tuo sorriso in  bocca
abbracciare l’illusione di armi che desiderano
tagliate nella nobiltà dei vostri exploit
solo uccelli possono confortare la tua solitudine
sull’ultimo passo della soglia”

Ho scelto come interprete meravigliosa l’artista giapponese Mariko Aoyama, danzatrice, coreografa, insegnante e interprete di Pina Bausch e Mats Ek. La sua capacità interpretativa, la conoscenza della tradizione Noh, la curiosità, l’apertura alla sperimentazione sono tutte qualità che si adattano a questo progetto e al mio processo di creazione. Ho usato gli elementi sottostanti che ricorrono nei miei spettacoli antecedenti, l’umanità, il rispetto per l’altro e verso se stessi, così come le contraddittorie energie che ci ispirano: poesia e violenza, peso del terreno e leggerezza assoluta, dolcezza e amarezza, forza e tenerezza…
Eric Oberdorff

Mercoledì 21 Ottobre

# PROGETTO “DAL QUOTIDIANO DELLE SOLITUDINI”

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_ALESSANDRA-CORTITeatro Florida
ore 21.00

VERSILIADANZA presenta
I WISH I

Di e con: Alessandra Corti
Musica: Biosphere, Pete Namlock & Geir Jensen, Emilie Simon, Sarah Jaffe

Alessandra Corti con il suo I wish I.. ripercorre il suo vissuto, osserva le tracce che la sua storia ha lasciato sul suo corpo. È come una vecchia scatola di souvenir, ci si trova dentro vecchie foto, piccoli oggetti, odori… Tanti ricordi, tanti incontri, dopo tutto cosa ci portiamo dietro? Quali tracce i ricordi lasciano sul nostro corpo? I ricordi si indossano come si “indossano” le proprie rughe e cicatrici, come segni indelebili sulla pelle. Ballare questo Solo è come socchiudere gli occhi e lasciarsi andare nelle montagne russe della memoria. Così come i ricordi investono la mente i movimenti assalgono il corpo, a volte sono molti e confusi e scivolano via in fretta, altre volte sono marcanti e dolorosi e a volte è il movimento di un´altra persona ad abbracciarmi. Perdersi nei ricordi è come perdersi in un viaggio, è difficile tornare indietro a chi veramente siamo.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_REFLECTINGTeatro Florida
ore 22.00

VERSILIADANZA presenta
REFLECTING
Di e con: Leonardo Diana
Luci: Gabriele Termine
Musica: Andrea e Luca Serrapiglio
Costumi: Lucia Castellana

Leonardo Diana con Reflecting affronta la tematica del narcisismo partendo dalla sua origine mitologica. La figura di Narciso, persiste eternamente nella realtà quotidiana della nostra società, spingendosi sempre più verso una deriva individualistica. Quella attuale potrebbe essere tranquillamente definita come una vera e propria “era del narcisismo”, per dirla con Vincenzo Cesareo e Italo Vaccarini, nella quale l’importante sembra essere solo l’esaltazione della propria immagine. Diana ricerca una qualità di movimento e un’attitudine proprie del mito, ma anche una rappresentazione della nostra società attraverso gesti lenti e curati nel minimo dettaglio che sottolineano la bellezza del corpo. Per arrivare ad un confronto con se stesso, lo specchio che si racconta attraverso i misteri delle ombre in uno sdoppiamento dell’immagine di se’ priva di dettagli e tanto oscura quanto misteriosa, la metamorfosi di un corpo svelato ai propri occhi.

Con il sostegno di: MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo
Con la collaborazione di Teatro Cantiere Florida / FLOW – residenze creative

Venerdì 23 Ottobre

# LISTEN TO THE BANNED (ASCOLTA IL VIETATO)
PROGETTO FREEMUSE COPENAGHEN/FIRENZE

Il progetto rappresenterà un percorso sui diritti negati agli artisti in alcuni territori del mondo, prevalentemente nel campo della musica, della letteratura, del teatro, della danza.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_REDA-ZINERobert F. Kennedy International House, Sala delle Colonne Ottagonali
ore 17.00

INCONTRO
Con REDA ZINE – curatore, attivista e collaboratore della Fondazione Freemuse di Copenaghen – e con il musicista di Casablanca MOUAD BELRHOUATE che ha subito una censura nel proprio paese, e che grazie alla Fondazione FREEMUSE di Copenaghen è stato sostenuto per il processo di scarcerazione.
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Ingresso libero

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_FreemuseLe Murate PAC
ore 21.00

CONCERTO
con Mouad Belrhouate, accompagnato da:
Nico Menci – tastiera
Gaetano Alfonsi – batteria
Salvatore Laureola – basso
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Ingresso libero

Sabato 24 Ottobre

# PROGETTO “DAL QUOTIDIANO DELLE SOLITUDINI”

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_PEREGO-2Teatro Florida
ore 21.00

GRAFICHE DEL SILENZIO

TIR danza – mp-ideograms
Di e con: Manfredi Perego

Premio Equilibrio 2014

Il progetto coreografico “Grafiche del silenzio” nasce dal desiderio di trasporre in forma scenica un percorso personale il quale si potrebbe sintetizzare in tre parole: nascita – lotta – consapevolezza.

Per tradurre questi tre termini in linguaggio coreografico, si fa riferimento al segno grafico come se il corpo fosse un disegno in movimento. L’arte grafica di riferimento è il sho-dò giapponese nel quale non è possibile correggere il segno, ma solamente lasciarlo vivere sulla carta risultato dell’unione di mente, azione, gesto. Lo studio coreografico parla tramite segni dinamici i quali dall’interno del corpo affiorano muovendo quest’ultimo.
Il tema del silenzio viene affrontato come necessaria condizione per la realizzazione di un tratto deciso ed unico. In questo senso il corpo in grafiche del silenzio è inchiostro e pennello assieme, lo spazio viene utilizzato come foglio di carta che si crea e si ricrea attorno al corpo in una serie di quadri non necessariamente cronologici, astratti e dinamicamente differenti.
L’ambiente sonoro è a tratti tangente la grafia del corpo ed in altri momenti indipendente, anch’esso dipinge l’ambiente. Inoltre è presente una ricerca  di equilibrio tra due anime grafiche contrastanti.
John Cage: “Non esistono cose come lo spazio vuoto o il tempo vuoto. C’è sempre qualche cosa da vedere, qualcosa da udire. Anzi per quanto ci possiamo sforzare di creare un silenzio non ci riusciremo mai.”
Progetto vincitore “Premio Equilibrio 2014”

Sinossi in forma di haiku
vuoto dentro me
inchiostro di carne è
frastuono muto

(emptiness inside of me
ink of meat is
noise mute)

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_HO-METeatro Florida
ore 21.45

COMPAGNIA DEJÀ DONNE
HO | ME

Di e con: Virginia Spallarossa
Produzione: Pandanz
Co-produzione: Déjà Donné

Ho (solo) me. La casa, un doppio di sé in cui è possibile vivere compiutamente sé. Una seconda pelle di sé; il doppione materiale e mentale del corpo, essere vivente e prolungamento di chi la abita. Lo spazio natio, la matrice di ogni spazio esistente. Il corpo che abita lo spazio e il tempo. Protesi di un ego in eterna ricerca di provvisoria e mutante incarnazione.

Omfrhida-Festival-costante-cambiamento-2015_PEREGO-1Teatro Florida
ore 22.00

HORIZON prima nazionale

Di: Manfredi Perego
Danza: Manfredi Perego
Produzione: TIR-danza-MP.ideograms
Coreografie: Manfredi Perego
Elaborazione musicale: Paolo Codognola
idea luce: Manfredi Perego in collaborazione con Antonio Rinaldi

Sospeso, finisco sempre in bilico sopra linee inesistenti… Horizon è lo strascico intimo di Dei Crinali. La vibrazione-ricerca del paesaggio immaginario, luogo da vocabolario, inesistente nella realtà, profondamente connesso e vero nell’immaginario umano.
Cammino verso un luogo che è allo stesso tempo interno ed esterno, astrazione della sensazione dello spazio che non c’è se non nei desideri. Emotività muovono il corpo metafora. Concedersi di essere in un luogo che non esiste se non per definizione, è liberatorio ed anche laboratorio per un un corpo reale che si misura con l’irreale possibilità di mutare sull’orizzonte.

Sospeso finisco qui
in bilico su
ciò che non c’è.
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Con il sostegno di TIR DANZA
Con il contributo del Fondo per la Danza D’autore/Regione Emilia-Romagna 2015/2016
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Ingresso unico € 15.00

PROGETTI DI RESIDENZA

Dal 9 al 14 Ottobre
Progetto di residenza con Compagnia Con R@stro
LE MURATE PAC

Dal 6 al 10 Ottobre
Progetto di residenza a cura di Rodrigo Ramon Munoz 
DELINEARE IL SOGGETTO

Dal 1 al 10 Ottobre
Progetto di residenza con la Compagnia La Pharmaco

8 Ottobre
Incontro e Site specific con Luz Arcas
Posti limitati, solo su prenotazione
info@omfrhida.it  –  info@costantecambiamento.it

BIGLIETTI

Teatro Florida / € 15,00
Altre location / € 8,00 e € 5,00
Incontri e conferenze / ingresso libero

 

PER INFORMAZIONI

info@costantecambiamento.it / info@omfrhida.it

CON IL SOSTEGNO DI

  • Mibact
  • Regione Toscana
  • Comune di Firenze
  • Ambasciata di Spagna a Roma
  • Ambasciata d’Italia a Madrid
  • Fondazione Freemuse
  • RFK Center Europe
  • Institut français
  • Deutsches Institut
  • Ente Cassa di Risparmio di Firenze
  • Mus.e
  • Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
  • Università di Firenze
  • Teatro Cantiere Florida
  • Conservatorio Cherubini di Firenze
  • Tempo Reale
Direzione artistica
Teresa Zurzolo


Organizzazione
Meli Borgo


Relazioni estere
Marily Pirelli

Segreteria
Mara Mannella
Silvia Polacco


Traduzioni
Meg Mullan
Clarissa Amerini


Direzione tecnica
Lucilla Baroni


Progetto immagine e web
Anomie


Fotografo speciale
Francesco Carbone

Ufficio Stampa
Mimmo Morabito

Coordinamento produzione
Omfrhida


Supporto organizzativo
Concarpet